È arrivata qualche anno fa con il suo cane Franco,
50 kg di ignoranza, testosterone e cafonaggine.
Era disperata, tra loro la comunicazione era “eccellente”: lei parlava, Franco la ignorava,
come un dibattito tra due tostapane spenti.
All’inizio sembrava una missione impossibile.
Un caso umano, prima ancora che cinofilo.
Ma lei, contro ogni pronostico e probabilmente anche contro il parere della scienza, non si è arresa.
E tra un manicotto, un po’ di cibo e una forte determinazione, è riuscita a diventare educatrice cinofila.
Ora insegna alle persone come lei che, per quanto si possa avere il re dei maranza al guinzaglio, con un po’ di pazienza, un pizzico di fede e una discreta dose di ostinazione, si può ottenere tutto.
Perchè non esistono casi disperati, solo proprietari che non si sono ancora arresi.